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Cloudflare R2 vs AWS S3: la fattura, i benchmark, e quando ha senso saltare

08 November 20232 min di lettura

R2 promette zero costi di egress. Per chi ha S3 con CDN davanti, vale il salto? Numeri reali da un nostro cliente.

Cloudflare R2 ha la stessa API di S3 ma una promessa diversa: zero costi di egress. Per chi ha bucket pubblici dietro CDN, sembra troppo bello. Vediamo i numeri di un cliente reale.

Il caso

Un nostro cliente nel B2B media ha 12 TB di asset (foto e video) e ~8 TB/mese di egress. Su AWS S3 + CloudFront pagava ~620 USD/mese, prevalentemente egress.

Il porting

R2 espone una API S3-compatibile. Per migrare abbiamo usato rclone con multipart, e in 26 ore tutti i file erano nel nuovo bucket. La parte di codice (uploader Node.js) ha richiesto una sola modifica: l'endpoint.

I numeri post-migration

  • Storage: ~180 USD/mese (S3 era ~140, R2 leggermente più caro).
  • Egress: 0 USD (vs ~480 USD).
  • Operations: ~12 USD/mese (S3 era ~8).
  • Totale: ~192 USD/mese vs ~620 → −69%.

I trade-off

R2 è più giovane: meno regioni, qualche limite operativo (es. lifecycle policies più scarne). La latenza è ottima dentro il network Cloudflare, marginalmente peggiore in regioni dove S3 ha PoP fisici. Per la maggior parte dei casi web-facing, è invisibile.

Quando NON spostarsi

  • Compliance forte AWS (Config Rules, GuardDuty, audit log nativi).
  • Workload analytics con Athena/Glue.
  • Architetture event-driven con SNS/SQS strettamente accoppiate.

Per il resto, R2 è un upgrade senza apparente lock-in (l'API è S3, ci si sposta in entrambe le direzioni). Lo proporremo di default ai nuovi progetti.