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Cursor, Copilot, Claude Code: tre filosofie a confronto sul codice quotidiano

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Due anni di AI assistance nel quotidiano. Quale strumento usiamo per cosa, dove ognuno brilla, e perché il futuro non è di un tool solo.

Da metà 2023 a oggi abbiamo provato in modo serio quasi ogni assistente AI per il codice esistente. Quelli che oggi usiamo davvero in azienda sono tre: GitHub Copilot, Cursor, Claude Code. Filosofie diverse, contesti diversi. Vediamoli senza fanboyismo.

GitHub Copilot

Copilot è il più anziano dei tre e, paradossalmente, quello che molti hanno smesso di usare per anni dandolo per scontato. Negli ultimi mesi, con i modelli aggiornati e Copilot Chat in IDE, è tornato competitivo. È il più discreto: completa mentre scrivi, non chiede. Per chi vive in VS Code o JetBrains, è la barriera d'ingresso più bassa.

Lo usiamo per: refactoring di routine, completamenti contestuali brevi, generazione di test unitari, traduzioni di payload tra DTO. Per modifiche più ampie passa la mano agli altri due.

Cursor

Cursor è un fork di VS Code costruito intorno all'AI. La differenza non è il modello (puoi scegliere), è l'UX. Comandi come Ctrl+K per editing inline, Ctrl+L per chat sul contesto del file, e Composer per modifiche multi-file con preview, sono pensati per il flow del developer e funzionano bene.

Lo usiamo per: sessions di lavoro intense su una feature, dove serve continuità di contesto e modifiche su più file. È diventato il default di chi nel team scrive codice nuovo per ore.

Claude Code

Claude Code è il più recente e il più "agentico". Vive nel terminale e nell'IDE, ma il suo modo è diverso: gli affidi un compito, lui esplora il repo, propone un piano, esegue. È quello che ci ha più sorpreso in tema di autonomia: gli puoi chiedere "rifattorizza questa feature seguendo il pattern X" e lui legge i file, capisce il pattern, propone una modifica coerente.

Lo usiamo per: refactoring grandi e di intero dominio (es. migrazione da pages a app router), bug hunt su codice non nostro, generazione di seed e fixture realistici, test di accettazione end-to-end.

Il limite che condividono

Tutti e tre sono tanto più utili quanto migliore è il contesto che gli dai. Un progetto con tipi TypeScript stretti, lint configurato, test esistenti e CLAUDE.md/cursor rules ben scritte è un progetto in cui l'AI rende molto. Un progetto disordinato è un progetto in cui l'AI fa danni.

Il corollario: il refactoring per renderli efficaci paga doppio. Migliorare la base di codice per noi umani, in modo che l'AI possa lavorarci, è ormai una motivazione legittima per investirci tempo.

Costi (apr 2025)

  • Copilot Business: 19 $/utente/mese
  • Cursor Pro: 20 $/utente/mese
  • Claude Code (con Anthropic API o piani Claude Pro): variabile, tipicamente 20-100 $/utente/mese in base all'utilizzo

Per i developer del nostro team il combo che usiamo è Copilot + Claude Code, con Cursor opzionale per chi lo preferisce. Ne vale la pena economicamente: il tempo risparmiato pareggia il costo nel giro di un paio di giornate al mese.

Come gestiamo i rischi

  • Niente codice generato copiato da repo terzi: lo verifichiamo con i tool di provenienza, e in generale chiediamo al modello di rifare anziché copiare.
  • Code review umana sempre: l'AI può scrivere ma non può approvare.
  • Segreti fuori dal contesto: niente API key, niente tabelle di clienti reali nei prompt.
  • Linee guida nel repo (CLAUDE.md, cursor rules): l'AI le legge e si comporta meglio.

Tre tool, tre flussi. Chi ne usa uno solo si sta perdendo qualcosa.

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