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Inngest vs BullMQ: quale queue per progetti italiani nel 2025

26 August 20252 min di lettura

Job processing serverless o Redis self-hosted: due filosofie. Quando scegliamo l'una e l'altra, e perché.

"Mi serve una coda di job" è una richiesta sempre più comune. Le due opzioni serie nel mondo Node.js: Inngest (serverless-first, SaaS) e BullMQ (Redis self-hosted). Vediamole.

BullMQ

Libreria Node.js + Redis. Pro:

  • Self-hosted, costo Redis è praticamente l'unico (€5-15/mese su Hetzner).
  • Controllo totale: priorità, rate limit, concurrent processing, scheduled jobs.
  • Maturo, stabile, milioni di download mensili.

Contro: serve un Redis sempre attivo (no serverless puro), gestire workers e crash recovery è on you, observability bisogna costruirla.

Inngest

Servizio SaaS che esegue funzioni "step-based" via webhook. Pro:

  • Zero infra: scrivi una funzione, lui la esegue.
  • Step recovery automatico: se step 3 di 5 fallisce, riprende dal 3.
  • Dashboard ottima per debug.
  • Native cron, fan-out, sleep nelle funzioni.

Contro: vendor lock-in moderato, costo che cresce coi volumi (free fino a 50k step/mese, sopra il piano starter è ~50 USD/mese).

Quando l'uno, quando l'altro

CasoScelta
Sotto 1k job/giorno, app serverlessInngest (free tier basta)
1k-100k job/giorno, app con backend stabileBullMQ + Redis
Sopra 100k job/giornoBullMQ con cluster, no serverless
Job lunghi (ore) con step complessiInngest
Job brevi ad alto throughputBullMQ

Lezione operativa

Per la maggior parte dei progetti italiani che facciamo (backend Node + Hetzner + Postgres), BullMQ vince per costo prevedibile e controllo. Per progetti SaaS edge-native dove l'infrastruttura serverless è già scelta, Inngest è il complemento naturale. Non c'è un vincitore assoluto.