Con DSM 7.2 Synology ha rinominato il pacchetto Docker in Container Manager. Più di un rebrand: cambia la UI, migliora il supporto a Docker Compose, e chiude alcuni vecchi bug del package precedente.
Compose finalmente di prima classe
Container Manager ora ha un editor Compose dedicato dove incollare un docker-compose.yml, validare e applicare. Per gli stack che self-hostiamo per i clienti — Vaultwarden, Plausible, n8n, NocoDB — è la differenza tra "lo metto su" e "lo metto su in pace".
Networking: il punto delicato
Le reti Docker su DSM sono separate dalla rete del NAS. Se vuoi che un container raggiunga un'altra macchina nella stessa LAN del NAS, devi usare network_mode: host o creare una macvlan dedicata. La macvlan è più pulita ma richiede attenzione alle subnet.
Persistenza: volumi vs bind mount
Su Synology consigliamo sempre bind mount a un percorso Btrfs (es. /volume1/docker/<servizio>) e non i volumi Docker nativi. Motivo: gli snapshot Btrfs proteggono i dati al pari del resto del NAS. I volumi nativi vivono in una zona meno facile da snapshottare.
Aggiornamenti automatici
Container Manager non ha auto-update integrato. Per gli stack critici usiamo Watchtower con scheduling settimanale e notifica via webhook. Per gli stack di produzione di un cliente, mai auto-update silenzioso — sempre con review.
Limiti reali
- Niente Docker Swarm (esiste su Synology in modo non ufficiale).
- Niente Kubernetes su Synology — se serve, è il momento di un VPS.
- RAM limitata sui modelli J/value: container troppo grossi (Postgres + Redis + app) saturano in fretta. Su DS923+/DS1522+ (4-8 GB+) si lavora bene.
Per il 90% dei nostri scenari self-hosting su NAS, DSM 7.2 + Container Manager basta e avanza.