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WCAG 2.2 AA: audit reali su 6 e-commerce italiani, le 7 cose che fallisco sempre

22 July 20252 min di lettura

L'European Accessibility Act è in vigore. Su sei nostri audit, sette problemi ricorrenti che bloccano il livello AA.

Dopo il 28 giugno 2025, l'European Accessibility Act è in vigore. Negli ultimi tre mesi abbiamo fatto audit accessibilità su sei e-commerce italiani — quattro nostri clienti, due esterni. Sette problemi sono comparsi in tutti.

1. Focus ring rimossi "perché brutti"

Sei siti su sei avevano outline: none sui pulsanti senza alternativa. Risultato: chi naviga con tastiera non sa dove sta. Fix: focus ring custom, design-coerente, sempre presente.

2. Target size sotto 24×24

I pulsanti del checkout (X, +/- quantity, swap) sono spesso 16-20 px. Su mobile diventano hit-area frustranti. WCAG 2.2 chiede minimo 24×24 px, eccezioni stringenti.

3. Form senza

I placeholder come label sono il peccato originale. Screen reader non li leggono come label. Fix: <label htmlFor="email">Email</label> esplicito, con o senza visual treatment.

4. Contrast fallito sui testi grigi

"Note", "info legali", "spedizione gratuita" sono spesso a 3:1 invece di 4.5:1. Sembra elegante, è inaccessibile. Su mobile ancora peggio.

5. Icon-only buttons senza aria-label

Un'icona di carrello, una di account, una di chiusura modale: spesso senza aria-label. Per screen reader sono "button button button". Fix: una riga.

6. Errori form non collegati ai campi

Un messaggio rosso sotto il campo non basta. Serve aria-describedby e aria-invalid. Senza, lo screen reader non lega errore e campo.

7. Heading hierarchy saltata

Pagina con <h1> nel banner, poi <h3> nei prodotti senza un <h2> in mezzo. Sembra cosmetico, è lettura rotta per screen reader.

Tempo di fix

Su un e-commerce medio (50-100 pagine, design system), risolvere questi sette punti richiede 8-15 giorni di lavoro. Non è poco, ma è esattamente il livello AA — non un sogno utopico. Per chi vende ai consumatori UE, dal 28 giugno 2025 è obbligatorio.