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L'anno tech 2024 in cinque cose: quelle che abbiamo davvero usato

19 December 20242 min di lettura

Niente top 100. Le cinque innovazioni che sono entrate nei nostri progetti reali quest'anno e ci sono rimaste.

Il 2024 è stato pieno di annunci. Pochissimi sono entrati nei nostri progetti. Ecco le cinque cose che abbiamo davvero usato e che non abbandoneremo nel 2025.

1. AI nel flusso di lavoro quotidiano

Cursor, Copilot, Claude Code: non sono più gadget. Per i nostri sviluppatori scrivere codice senza assistenza è diventato come scrivere senza autocomplete. Una giornata media risparmia 60-90 minuti su task ripetitivi.

2. Model Context Protocol

Annunciato a novembre 2024, è la base su cui costruiremo tooling AI per i clienti nel 2025. Per la prima volta esiste un modo standard di collegare un assistente AI ai dati e ai sistemi reali.

3. Tailwind CSS v4 (in beta)

L'abbiamo provato in beta su un progetto sperimentale. Build 3,5x più veloci, configurazione CSS-first. Adottato come default per i nuovi progetti dal 2025.

4. NIS2 in concreto

Per quasi nessuno la NIS2 è stata "il momento di pensare alla sicurezza". Per le aziende serie, sì. Abbiamo accompagnato 4 clienti nei primi adeguamenti, con risultati che valgono il lavoro.

5. Hetzner Cloud come default

Mentre Vercel ha alzato i prezzi, Hetzner è diventato il pavimento per app produttive con traffico stabile. Su 8 progetti abbiamo iniziato con o migrato verso Hetzner. Fattura prevedibile, performance ottime, zero sorprese.

Quello che NON è entrato

Niente "Web3", niente WASM in produzione, niente edge functions estreme. La realtà delle PMI italiane ha bisogno di tools solidi che durino 5 anni, non di hype che dura sei mesi.