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Software ESG per le PMI italiane: cosa serve davvero nel 2025

08 May 20252 min di lettura

La CSRD si estende, le richieste di sostenibilità arrivano dalla supply chain. Ecco cosa abbiamo costruito (e comprato) per sei clienti.

La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) ha esteso gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità. Per le PMI italiane non quotate, la pressione arriva dai grandi clienti che chiedono dati di emissione e governance prima di firmare contratti.

Le tre cose che servono davvero

  1. Inventario emissioni Scope 1-2-3 calcolato secondo standard riconosciuti (GHG Protocol).
  2. Reportistica strutturata esportabile nei formati richiesti dai clienti (spesso Excel, talvolta XBRL/ESRS).
  3. Tracciabilità: dato collegato alla fonte (fattura, consumo, fornitore) per audit.

Le opzioni concrete

1. Software pacchettizzato

Plan A, Sweep, Greenly, Watershed: più costosi (~12-30k €/anno), ottimi per chi ha lo scope. Hanno calculatori certificati e accesso a database emission factor di qualità.

2. Custom su Postgres + dashboard

Per clienti con esigenze specifiche o budget contenuto, abbiamo costruito una piccola app: registro fatture (link al gestionale) + database emission factor + dashboard PowerBI/Metabase. Costo: 8-15k € una tantum, 0 € ricorrenti.

3. Foglio Excel strutturato

Per il primo anno, sotto i 50 dipendenti, basta. Quando il cliente chiede dati, esporti dal gestionale e applichi le formule. Costo: 2-3 giorni di consulenza per impostarlo.

L'errore da evitare

Comprare software ESG enterprise quando ancora non si sa cosa misurare. La maturità ESG di una PMI media è molto bassa — partire dal foglio Excel e crescere è più sano del comprare un software che nessuno userà davvero.

Quando passare al pacchettizzato

  • Più di 100 dipendenti.
  • Multi-sito o multi-paese.
  • Cliente principale chiede certificazione formale (ISO 14064, CDP).

Sotto questi soglie, custom o Excel costano meno e bastano.