La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) ha esteso gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità. Per le PMI italiane non quotate, la pressione arriva dai grandi clienti che chiedono dati di emissione e governance prima di firmare contratti.
Le tre cose che servono davvero
- Inventario emissioni Scope 1-2-3 calcolato secondo standard riconosciuti (GHG Protocol).
- Reportistica strutturata esportabile nei formati richiesti dai clienti (spesso Excel, talvolta XBRL/ESRS).
- Tracciabilità: dato collegato alla fonte (fattura, consumo, fornitore) per audit.
Le opzioni concrete
1. Software pacchettizzato
Plan A, Sweep, Greenly, Watershed: più costosi (~12-30k €/anno), ottimi per chi ha lo scope. Hanno calculatori certificati e accesso a database emission factor di qualità.
2. Custom su Postgres + dashboard
Per clienti con esigenze specifiche o budget contenuto, abbiamo costruito una piccola app: registro fatture (link al gestionale) + database emission factor + dashboard PowerBI/Metabase. Costo: 8-15k € una tantum, 0 € ricorrenti.
3. Foglio Excel strutturato
Per il primo anno, sotto i 50 dipendenti, basta. Quando il cliente chiede dati, esporti dal gestionale e applichi le formule. Costo: 2-3 giorni di consulenza per impostarlo.
L'errore da evitare
Comprare software ESG enterprise quando ancora non si sa cosa misurare. La maturità ESG di una PMI media è molto bassa — partire dal foglio Excel e crescere è più sano del comprare un software che nessuno userà davvero.
Quando passare al pacchettizzato
- Più di 100 dipendenti.
- Multi-sito o multi-paese.
- Cliente principale chiede certificazione formale (ISO 14064, CDP).
Sotto questi soglie, custom o Excel costano meno e bastano.