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Lighthouse 11 e i nuovi Core Web Vitals: cosa cambia per chi ottimizza

04 September 20232 min di lettura

Niente più PWA score, INP che sostituisce FID, e accessibility più severa. Una piccola rivoluzione nei nostri report di audit.

A fine agosto Google ha rilasciato Lighthouse 11 e con esso un cambio rilevante: il PWA score sparisce, sostituito da audit più mirati per i singoli requisiti.

Cosa cambia nei report

I quattro pannelli classici restano: Performance, Accessibility, Best Practices, SEO. Spariscono le valutazioni cumulative PWA, sostituite da check standalone su manifest, service worker, installabilità.

L'INP (Interaction to Next Paint) entra nei lab metrics ed è già la metrica osservata di Chrome UX Report dal marzo 2024. Per chi audit-a oggi, INP non determina il pass/fail ma influenza l'opinione complessiva: se a Lighthouse manda alert su long tasks, è il momento di guardare.

Accessibility più severa

Lighthouse 11 introduce check più puntuali su aria-*, contrasto su elementi sovrapposti e semantica delle landmark. Risultato: siti che prima totalizzavano 95+ scendono a 85-90. Non sono peggiorati, è il check che è migliorato.

Cosa stiamo cambiando

Nei nostri report di audit aggiungiamo un capitolo dedicato INP-readiness con misurazione field via Web Vitals JS. La sola lab metric non basta — l'INP è prevalentemente un problema di codice mai eseguito sul device dell'utente reale.