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NIS3: cosa si muove in UE per la prossima ondata di cybersecurity

NIS3: cosa si muove in UE per la prossima ondata di cybersecurity

2 min di lettura

Discussioni informali al Parlamento UE sulla NIS3. Niente di ufficiale, molti segnali. Cosa rivelano.

La NIS2 ha 18 mesi di applicazione effettiva, e a Bruxelles si parla già di NIS3. Niente di ufficiale — siamo in fase di consultazioni informali. Ma i segnali sono interessanti.

Cosa sta emergendo

  • Estensione AI: i sistemi AI ad alto impatto entrerebbero esplicitamente nel perimetro, con obblighi specifici di robustezza e adversarial testing.
  • Sistemi industriali (OT) più rilevanti: la NIS2 li copre già marginalmente, la NIS3 li metterebbe al centro. Conseguenza per il manifatturiero italiano: lavoro reale.
  • Supply chain estesa: oggi i fornitori IT sono nel perimetro, in NIS3 anche fornitori indiretti — second-tier — sarebbero in scope per certi settori.
  • Disclosure obbligatoria di breach: oltre la notifica autorità, comunicazione pubblica entro 30 giorni per breach significativi.

Tempistiche realistiche

Se i tempi seguono la NIS2: proposta legislativa 2026-27, approvazione 2027-28, recepimento 2030-31. Sembra lontano, ma per chi gestisce sistemi industriali o supply chain estese, è il momento di iniziare a strutturare programmi pluriennali.

Cosa fare oggi

  1. Mappare la supply chain estesa: chi sono i fornitori dei tuoi fornitori IT critici? Spesso non lo si sa.
  2. Iniziare audit OT: per chi ha PLC, SCADA, HMI in fabbrica.
  3. Logging strutturato di sistemi AI: prepararsi a poter dimostrare cosa fa l'AI in azienda.

Perché ne parliamo già

Le aziende che si sono adeguate alla NIS2 in fretta nel 2024-25 hanno l'esperienza per affrontare la NIS3 con calma. Quelle che hanno tergiversato si troveranno il doppio del lavoro nel 2030. Lo dice la storia del GDPR.