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WordPress 6.6: block themes maturi e cosa cambia per chi sviluppa siti

30 July 20242 min di lettura

Section styles, override nei pattern sincronizzati, view transitions: WordPress 6.6 è il release più solido per il block editor da quando esiste. Vediamo cosa adottare davvero.

Il 16 luglio 2024 è uscita WordPress 6.6, "Dorsey". È la release in cui il block editor — diventato il default ormai da anni — comincia davvero a essere strumento di lavoro per i designer e non più una palestra in continuo cambiamento. Vediamo cosa cambia per chi costruisce siti.

Section styles

Le section styles permettono di definire stili nominati per gruppi di blocchi. Concretamente: invece di applicare colori e tipografia blocco per blocco, definisci nel theme.json uno stile "Inverted hero" o "Soft card" e lo applichi al gruppo. Il risultato è che il sito mantiene coerenza visiva anche quando l'editing lo fanno persone non tecniche.

È il pezzo che mancava al block editor per diventare gestibile su progetti con dieci pagine simili tra loro. Lo stiamo già adottando come default sui temi nuovi.

Override nei pattern sincronizzati

I synced patterns (ex reusable blocks) erano potenti ma rigidi: cambi un'istanza, cambi tutte. Con la 6.6 alcuni campi possono essere marcati come "overridable" — l'editor può modificare il testo o l'immagine in una specifica istanza senza staccarla dal pattern. È un cambio importante: ora si può davvero costruire una libreria di pattern aziendali e lasciare che gli editor li riempiano in autonomia.

View transitions API

Il Site Editor inizia a sfruttare la View Transitions API dei browser per le navigazioni interne. Per i siti che usano block themes le transizioni tra pagine diventano fluide senza scrivere JavaScript. Funziona bene su Chromium, parzialmente su Safari, in arrivo su Firefox. Da non confondere con un'app SPA: è progressive enhancement.

Le altre novità che ci interessano

  • Negative aspect ratios nelle immagini: utile per layout artistici.
  • Block Bindings API più stabile: collegare un blocco a un campo custom o a una post meta diventa lineare, niente più filter PHP astrusi.
  • Performance: caricamento del block editor più veloce di un buon margine, soprattutto su siti con molti blocchi custom.

Cosa non aspettarti

Il block editor non è ancora la risposta per ogni cliente. Se l'editor finale è un giornalista a cui basta un titolo e un paragrafo, l'editor classico è ancora più rapido. Se invece il cliente vuole comporre landing page, lavorare con i pattern e mantenere un design system, la 6.6 è il primo release in cui rispondiamo "sì, ha senso" senza esitazioni.

Compatibilità con i plugin

Come ogni major release, ci sono plugin che soffrono. Quelli che intercettano l'editor (page builder come Elementor o Bricks) possono richiedere aggiornamenti. La nostra regola: aggiornare in staging, fare due settimane di osservazione, poi promuovere. Mai lo stesso giorno della release.